Un’aria indoor pulita migliora la qualità della vita e riduce i rischi di insorgenza di diverse patologie dovute alla presenza di numerose sostanze dannose per la nostra salute.
Come ridurre la presenza di tali sostanze ? A seguito dell’analisi dell’aria si progetta l’intervento migliore da attuare per risolvere la problematica.


Sono una classe molto complessa ed eterogenea di composti, emessi sia da sorgenti naturali (piante) sia da sorgenti antropiche (sostanze contenute in pitture, lacche, pesticidi, prodotti per la pulizia, in alcuni materiali da arredamento, materiali da costruzioni).
I COV (VOC come da acronimo in inglese) sono una, se non la fonte principale di scarsa qualità dell’aria indoor, ed alcuni di essi hanno comprovati effetti cancerogeni sull’uomo.

Rappresentano l’insieme di particelle che costituiscono l’aerosol in grado di penetrare nell’apparato respiratorio (dal naso alla trachea, PM10, e fino ed alveoli polmonari PM2.5 PM1, UFP).
Fanno parte di questi inquinanti sia particelle solide sia particelle liquide, di origine naturale (tra cui materiale di origine biologica) o antropica (derivanti principalmente da processi di combustione da candele, incensi, cottura dei cibi o sistemi di riscaldamento a fiamma viva).

E’ una delle sostanze chimiche più diffuse e onnipresenti in qualsiasi ambiente, tra cui quello domestico. Le quantità più significative, provengono dagli scarichi delle auto, di alcuni tipi di stufe, dagli inceneritori, e dal fumo di sigaretta.
La si può trovare nelle vernici, coloranti, cosmetici, balsami, shampoo, lacche, prodotti per le unghie, in determinati alimenti affumicati o fritti.
Anche il mondo dei mobili non è immune, basta pensare alle colle a base di formaldeide che si diffonde nell’aria indoor.

Sono tutte quelle particelle sospese nell’aria di origine biologica quali microrganismi (virus, batteri, funghi, alghe e loro spore), pollini, frammenti biologici e sostanze derivate (es. tossine ed allergeni).
Le esposizioni a bioaerosol nell’ambiente interno sono associate a un’ampia gamma di effetti sulla salute con un notevole impatto sulla salute pubblica, comprese malattie infettive, effetti tossici acuti, allergie e cancro. I sintomi respiratori e la compromissione della funzione polmonare sono i più diffusi, studiati e probabilmente tra i più importanti effetti sulla salute.

Sono gas prodotti da tutti i processi di combustione ad elevata temperatura che promuovono reazioni tra atomi di azoto e di ossigeno. In ambienti indoor tra le sorgenti si possono identificare i processi di combustione (fornelli da cucina, stufe, impianti di riscaldamento con caldaie interne, fumo di tabacco).
In particolare il biossido di azoto è un gas irritante per le mucose, può provocare irritazione oculare, disturbi alle vie respiratorie profonde, contribuire all’insorgere di alterazioni delle funzioni polmonari, bronchiti croniche, asma ed enfisema polmonare.

È un gas altamente tossico che si sviluppa a seguito di un processo di combustione incompleto, ovvero in presenza di scarsa aerazione e insufficiente apporto di ossigeno.
Oltre a causare tutti i sintomi e i danni indotti anche dall’anidride carbonica, in concentrazioni elevate nell’aria indoor risulta estremamente tossico e letale.
Le principali fonti di questo gas sono gli impianti di riscaldamento a combustione: stufe a legno, a pellet, scaldabagni, ecc.
