La ventilazione meccanica controllata permette l’espulsione dell’aria viziata creando comfort negli ambienti, riduzione dell’inquinamento acustico e l’ottenimento di un ambiente idoneo anche per soggetti allergici.

Aria sana: l’elemento più importante

Negli anni 80 e prima le abitazioni consumano molta energia e spesso gli ambienti sono difficilmente riscaldabili e offrono poco comfort termico.
Il ricambio d’aria avviene attraverso spifferi degli infissi con dispersioni inaccettabili.
Negli anni 90 la necessità di risparmiare energia ha portato a notevoli gradi di coibentazione all’interno delle abitazioni.
Si è creato così un notevole comfort termico ma anche la nascita di problemi di muffe, umidità, aria viziata e accumulo di sostanze inquinanti.
Oggi i sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata uniscono il comfort termico di ambienti perfettamente coibentati con il ricambio d’aria ecologicamente ed economicamente conveniente, recuperando il calore e offrendo agli ambienti una vivibilità fin’ora inedita.
Trascorriamo il 90% del nostro tempo in ambientri chiusi

Una moltitudine di agenti inquinanti si accumulano nell’aria viziata di numerosi edifici, come per esempio, i composti organici volatili (COV), rilasciati sotto forma di solvente o di formaldeide dai materiali da costruzione, dai mobili, dalle pitture e vernici.
Le possibili conseguenze sulla salute possono essere: mal di testa, malessere, nausea, predisposizione a infezioni, peggioramento della percezione del gusto e dell’olfatto, irritazione degli occhi, del naso e della gola, lacrimazione degli occhi.
Ambiente abitativo più sano

L’aria buona comporta un vantaggio in termini di qualità di vita. Fa sì che ci si senta bene a casa propria.
Concentrazioni elevate di CO2 / gas misti possono causare stanchezza, cefalee, difficoltà di concentrazione e cali di rendimento.
Una buona ventilazione è quindi una premessa per un ambiente abitativo sano.
Ventilare significa risparmiare energia

Il risparmio energetico oggi è ottenuto investono nell’isolamento termico di tetti, facciate e finestre creando così un compartimento stagno, caldo e umido.
Una ventilazione degli spazi abitativi con recupero di calore diventa quindi indispensabile. Arieggiare le stanze aprendo le finestre come si è sempte fatto tradizionalmente è, almeno dal punto di vista energetico, completamente controproducente. Fino al 50% dell’energia termica infatti viene dispersa attraverso le finestre. Che senso ha gettare letteralmente “fuori dalla finestra” l’energia risparmiata grazie all’isolamento termico?
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