L’inquinamento acustico, o rumore ambientale eccessivo, è un importante problema ambientale e sanitario. Riguarda l’esposizione prolungata a livelli di rumore superiori a quelli considerati sicuri, provenienti da traffico, industrie, cantieri, locali pubblici, o anche da sorgenti domestiche.
Ecco un riassunto chiaro degli effetti sulla salute e delle principali fonti e soluzioni:
Fonti principali di inquinamento acustico
- Traffico stradale (auto, moto, camion)
- Traffico ferroviario e aereo
- Attività industriali e cantieri
- Locali notturni, concerti, manifestazioni
- Rumori domestici (elettrodomestici, vicinato)
Effetti sulla salute
L’impatto dipende dall’intensità (decibel) e dalla durata dell’esposizione.
Effetti a breve termine
- Stress, irritabilità, difficoltà di concentrazione
- Disturbi del sonno
- Mal di testa, affaticamento, aumento temporaneo della pressione sanguigna
Effetti a lungo termine
- Perdita dell’udito (ipoacusia da rumore)
- Aumento del rischio cardiovascolare (ipertensione, infarto, ictus)
- Disturbi psicologici (ansia, depressione)
- Riduzione delle performance cognitive, soprattutto nei bambini
- Disturbi del sonno cronici, che compromettono il sistema immunitario e metabolico
Livelli di rumore raccomandati (OMS)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda:
- < 55 dB di giorno per evitare disturbi significativi
- < 40 dB di notte per un sonno sano
(Per confronto: una conversazione normale è circa 60 dB; il traffico urbano può superare i 85 dB).
